Situazione tecnica: Ritorno della palla

Caso 1 (video visibile cliccando qui)

Un giocatore della squadra bianca, A5, nella propria metà campo difensiva, passa la palla al compagno A7, che si trova con entrambi i piedi nella metà campo offensiva.

A7 alza il piede destro, acquisisce il controllo della palla mentre ha il solo piede sinistro a contatto con la propria metà campo offensiva ed infine appoggia il piede destro nella propria metà campo difensiva.

Vediamo cosa il regolamento ci dice in relazione a questa situazione di gioco:

Art. 28.1.2 

La palla si considera pervenuta nella zona di attacco di una squadra quando:

• Tocca o è legalmente toccata da un attaccante che ha ambedue i piedi a contatto col propria zona d’attacco

Art. 11.1 

La posizione di un giocatore è determinata dal punto in cui egli tocca il terreno……

Da quanto sopra riportato, possiamo quindi desumere questo:

Nel caso in esame, trattiamo di un giocatore a contatto con il terreno (A7 ha il piede sinistro appoggiato sul terreno di gioco nella sua metà campo offensiva).

Determinando quindi la posizione di A7 sulla base del piede che tocca la metà campo offensiva, possiamo affermare che A7 si trova effettivamente in attacco.

La palla però, per essere considerata giunta nella zona d’attacco, deve toccare o essere toccata da un giocatore che ha ambedue i piedi a contatto con la metà campo offensiva.

Questo nel nostro caso non accade, in quanto A7 è a contatto con la metà campo offensiva con 1 solo piede (il piede sinistro).

Possiamo quindi affermare che, pur essendo A7 nella sua metà campo offensiva, la palla non giunge mai, nel caso in esame, nella metà campo offensiva della squadra A. 

Nel proseguo dell’azione A7 appoggia il piede destro in difesa. Non possiamo però considerare questo appoggio del piede destro una violazione di ritorno della palla nella zona di difesa (la palla non può evidentemente essere “ritornata” in difesa, in quanto non è mai giunta in attacco!).

E’ importante ricordare che, non essendo mai giunta la palla nella metà campo offensiva della squadra A, non si sarà mai interrotto il conteggio degli 8″

Faccio inoltre presente che A7, nel momento in cui viene a trovarsi con la palla in mano e i piedi a cavallo della linea centrale, è libero di passare la palla in difesa, in attacco, oppure palleggiare andando in difesa o in attacco.

Considerato quanto sopra: NON si verifica una violazione di ritorno della palla nella zona di difesa.

Voglio però chiarire un altro tipo di episodio, diverso da quello descritto (e visibile nel filmato) ma che potrebbe essere erroneamente messo in relazione con quanto abbiamo già visto.

Caso 2:

A6, nella propria metà campo difensiva, passa la palla ad A9, che si trova con entrambi i piedi a contatto con la propria metà campo offensiva.

A9 salta (come salta non ha nessuna importanza) e cattura la palla mentre è in volo. Infine A9 torna a contatto con il terreno di gioco, appoggiando uno o entrambi i piedi nella propria metà campo difensiva.

Vediamo ora cosa il regolamento ci dice riguardo a questo secondo caso:

Art. 28.1.2 

La palla si considera pervenuta nella zona di attacco di una squadra quando:

• Tocca o è legalmente toccata da un attaccante che ha ambedue i piedi a contatto col propria zona d’attacco

 Art. 11.1

 … Quando il giocatore si trova in aria, mantiene lo stesso status che aveva acquisito prima di saltare. Ciò include le linee di delimitazione del campo, la linea centrale, la linea dei 3 punti, la linea di tiro libero, le linee che delimitano l’area dei 3” e le linee che delimitano l’area del semicerchio no-sfondamento.

In base a questi articoli del regolamento, possiamo quindi desumere che questo secondo caso va letto in maniera differente rispetto al primo.

Infatti, se il giocatore che conquista la palla è “in aria”, ovvero con entrambi i piedi staccati dal terreno di gioco, tale giocatore mantiene lo status che aveva prima di saltare.

Nel caso n°2, quindi, A9 salta dalla propria metà campo d’attacco, prende la palla mentre è in aria (A9, in aria, è come se avesse ambedue i piedi a contatto con la sua metà campo d’attacco) facendo si che la palla giunga a tutti gli effetti nella metà campo d’attacco.

Poi A9 torna sul terreno di gioco mettendo uno o entrambi i piedi nella propria metà campo difensiva.

Ciò facendo determina una violazione di ritorno della palla nella zona di difesa.

Vengono infatti soddisfatti tutti e tre i criteri richiesti per il concretizzarsi della violazione: possesso di palla, ultimo tocco nella zona d’attacco (A9 che tocca la palla mentre è in aria dopo aver saltato dalla propria metà campo offensiva) e primo tocco nella metà campo difensiva (A9 che poggia nella metà campo difensiva uno od entrambi i piedi).

E’ evidente che quella tra i 2 casi è una distinzione non facile. 

Quello che fa la differenza è il diverso modo in cui si determina la posizione di un giocatore che è a contatto con il terreno di gioco e di un giocatore in aria. Un giocatore che è a contatto con il terreno di gioco, tecnicamente parlando, può esserne a contatto con un solo piede. Un giocatore in aria è sempre  considerato come se fosse a contatto con il terreno di gioco con ambedue i piedi.

Vi sarete resi conto inoltre che la distinzione tra i due casi può apparire paradossale.

Vi invito però a ripensare al tutto tenendo conto dello spirito della regola: un giocatore a contatto con la metà campo offensiva con un solo piede, che appoggia poi il secondo piede nella metà campo difensiva (come nel caso della clip) è un giocatore che, per forza di cosa, si trova nei pressi della linea di metà campo. Si tratta quindi di una di quelle situazioni “al limite” che le nuove regole FIBA 2010 hanno voluto depenalizzare.

Al contrario, un giocatore che salta dalla propria metà campo offensiva e acquisisce il controllo della palla mentre si trova in aria, per poi ricadere con uno o entrambi i piedi nella propria metà campo difensiva, è un giocatore che può anche essere partito da alcuni metri di distanza dalla linea di metà campo, e perciò rientra tra quei casi che, nello spirito della regola, vanno penalizzati.

Francesco Menegalli

Istruttore Regionale Veneto

(Situazione di gioco ripresa e selezionata dal Settore Tecnico G.A.P. Treviso)

Please follow and like us:
RSS
Follow by Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.gaptreviso.it/wordpress/situazione-tecnica-ritorno-della-palla/
Twitter
Visit Us
Instagram

2 Risposte

  1. admin ha detto:

    Ti faccio questa situazione: A7 nella propria zona di difesa effettua un passaggio lungo per A5 in zona d’attacco; A5 si trova qualche metro oltre la linea di metà campo, diciamo all’incirca sul prolungamento della linea di tiro libero, molto vicino alla linea laterale. Il passaggio di A7 risulta impreciso ed A5, che ha entrambi i piedi a contatto col terreno, per prendere la palla senza farla uscire dal terreno di gioco solleva uno dei due piedi (mantenendo l’altro a terra) quindi passa di nuovo la palla ad A7 che si trova ancora nella propria metà campo difensiva.

    Considerando le spiegazioni che hai fornito, l’azione dovrebbe intendersi legale in quanto A5 controlla la palla avendo un solo piede a contatto col terreno, quindi non soddisferebbe la regola prevista all’articolo 28.1.2; però questa situazione andrebbe in contrasto con lo “spirito di intendimento della regola” che hai menzionato al termine della tua e-mail, in quanto A5 non si trova nei pressi della linea di metà campo ma qualche metro più in là.

    Come deve essere considerata questa azione?

  2. admin ha detto:

    L’esempio che tu fai, se pure difficile da riscontrare sui campi, non è da escludere a priori.

    Purtroppo anche il legislatore (la FIBA) si trova talvolta in difficoltà nel costruire un testo coerente e perfetto, soprattutto quando si sovrappongono più regole tra loro (in questo caso ritorno della palla nella zona di difesa e regola degli 8″).

    Dovendo scendere ad un compromesso, il legislatore ha pensato di “depenalizzare” lo scenario che ha di gran lunga la maggior possibilità di verificarsi (in sintonia con lo “spirito della regola”). Nel far questo ha però, come giustamente sottolinei, anche depenalizzato una situazione che non è in piena sintonia con la regola (o lo è al limite, visto che comunque un giocatore che riceve una palla in equilibrio precario su un solo piede non è certo un giocatore che ha raggiunto “serenamente” la metà campo d’attacco).

    In definitiva: l’esempio che porti è inerente e corretto, e la risposta tecnica che ti sei dato è perfetta: l’articolo 28.1.2 nel tuo esempio non è soddisfatto, e quindi non possiamo considerare l’azione una violazione di ritorno della palla nella zona di difesa, pur essendoci discostati dallo “spirito della regola” (che ci deve guidare a comprenderla, non ad applicarla).

    Ci troviamo di fronte ad un caso limite, fortunatamente estremamente raro, che, fino a quando (e se) il legislatore non vorrà correggere, va arbitrato come da regola.

    Francesco Menegalli

    Istruttore Regionale Veneto

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.