Il racconto dei ragazzi al torneo “Presepe di Marineria” a Cesenatico

Iniziamo a fare un resoconto dei principali tornei invernali che ci hanno portato in giro per l’Italia. Una rappresentanza del Gap Treviso si è spostata in Emilia Romagna dove Beatrice, Matteo, Leo Breso, Gio Battistel, Andrea, Piero e Leo Schiavinato accompagnati dall’istruttore Nicolò Zentilin, hanno partecipato al torneo “Presepe di Marineria” in qualità di arbitri a dicembre 2019.

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Dal 27 al 30 dicembre alcuni dei nostri ragazzi del settore giovanile hanno passato qualche giorno delle loro vacanze invernali a Cesenatico, in Emilia Romagna, per il torneo “Presepe della Marineria”.
Un torneo che parte dal minibasket fino ad arrivare alla categoria under 18, arrivato alla sua tredicesima edizione, svoltosi presso l’Eurocamp, una struttura specializzata in organizzazione di eventi di vari sport.

Ecco il gruppone di 50 arbitri e 10 istruttori impegnati al torneo di Cesenatico.

Vediamo com’è andata con i protagonisti del torneo!

Per tutti i nostri ragazzi è andato molto bene, a parte il cibo, forse abituati a guardare Masterchef e 4 ristoranti, alcuni di loro ci hanno detto che hanno dato un bel 3 al servizio, troppo? Troppo poco? Per una mensa ci sta!
A parte questo i ragazzi hanno instaurato molte amicizie, c’erano ragazzi dal Friuli, Veneto e Emilia-Romagna. A tal proposito Matteo ci ha detto:“Ho fatto amicizia con quasi tutti gli arbitri e spero di poterli rincontrare al più presto.”

La Giornata Tipo

Sveglia molto presto alle 7.00 per i 50 arbitri impegnati, poi subito sui bus navetta che li portavano nei vari campi di gioco. – Arbitravamo mattina e pomeriggio, mai con lo stesso collega, per conoscerci meglio – ci dice Andrea. Mentre Piero aggiunge:“Quando non arbitravamo compilavamo il referto o facevamo da segnapunti, quindi eravamo sempre impegnati in palestra!”.

I nostri trevigiani all’Eurocamp

Molti ragazzi hanno sfruttato questo torneo per migliorare in diverse piccole cose come Beatrice.
– Penso di essere migliorata nelle posizioni che occupo quando arbitro soprattutto da arbitro coda, ma anche la valutazione dei contatti! – ci ha detto. Mentre Matteo Fish ci racconta che è migliorato nelle segnalazioni e nella gestione della disciplina in campo, grazie anche agli istruttori che li seguivano durante le partite.
Oltre ai consigli, i nostri miniarbitri si sono tolti qualche piccola soddisfazione nella giornata conclusiva, arbitrando diverse finali: under 14 femminile, finalina under 14 e finale under 14 maschile. Mentre Leo Bresolin ha arbitrato la finale della categoria più alta: l’under 18 maschile.
– Sono stato molto soddisfatto di partecipare a questo torneo perché oltre ad aver fatto nuove amicizie, mi sono allenato molto e quando tornerò ad arbitrare i campionati in provincia metterò in pratica fin da subito i consigli! – ci ha detto Leo.

Dopo cena i ragazzi avevano del tempo di libero e poi hanno potuto dedicare del tempo per confrontarsi sulle partite della giornata e esercitarsi su alcuni quiz tecnici proposti dai 10 istruttori presenti al torneo.

Uno di questi istruttori era il nostro Nicolò Zentilin, che ci ha raccontato anche il suo punto di vista:

“Personalmente mi sono divertito, è sempre una bella soddisfazione lavorare e divertirsi con così tanti ragazzi e istruttori. Sicuramente un’esperienza da ripetere!
Stavolta io non ero il designatore degli arbitri, lo faceva uno dell’Emilia-Romagna (ce lo dice un po’ invidioso ndr), facevo invece da responsabile degli istruttori. Penso che come istruttori abbiamo fatto un buon lavoro, i ragazzi erano contenti e si vedeva. La cosa poi è stata rilevata anche nel questionario che gli abbiamo fatto compilare a fine torneo: le valutazioni erano molto alte sia sui colleghi arbitri, sia sugli istruttori, sia riguardo all’organizzazione del torneo e delle varie attività e questo ci ha riempito d’orgoglio!”
Inoltre Don Zentilin vuole condividere con noi una frase motivazionale che ha condiviso anche con i ragazzi l’ultimo giorno del torneo:

Per noi dev’essere un continuo mettere tasselli e un continuo imparare sia sul campo che fuori, perché imparare è come andare in barca su un fiume che, se saliamo controcorrente, la barca torna a valle e va tutto a rotoli.

Nicolò Zentilin

Restate connessi nel sito! Domani vi parleremo anche dei ragazzi impegnati allo Zanatta!

M3

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